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CISL FP Veneto. Al 7° Congresso della federazione Michele Roveron confermato Segretario Generale

2025-02-20 16:27

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CISL FP Veneto. Al 7° Congresso della federazione Michele Roveron confermato Segretario Generale

Vicini ai lavoratori e protagonisti del cambiamento del sistema pubblico. «Una nuova visione e organizzazione del lavoro per attrarre i giovani, anche introduc

Presente al Congresso anche il , che ha chiuso il dibattito della mattinata.

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Michele Roveron è confermato alla guida di CISL FP Veneto per i prossimi quattro anni quale suo Segretario Generale. Lo ha stabilito l’Assemblea dei delegati e delle delegate riunita oggi al Castello di Bevilacqua (Verona) per il 7° Congresso regionale della federazione, che rappresenta e tutela le lavoratrici e i lavoratori dei diversi settori della funzione pubblica e delle amministrazioni locali, nonché della sanità privata e del terzo settore. Accanto a Roveron restano in Segreteria anche Alessandro Peruzzi, di Fontaniva (Padova), e Silvia Carraretto, di Casier (Treviso).

Presente al Congresso anche il , che ha chiuso il dibattito della mattinata.

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Con oltre 25mila iscritti nel 2024, CISL FP si conferma nella nostra regione la prima organizzazione sindacale per tutti i comparti rappresentati, mantenendo il primato anche rispetto ai rappresentanti sindacali (Rsu) con il 35,38% degli eletti. In Veneto sono circa 120 mila i lavoratori dei comparti contrattuali di riferimento: 53 mila circa impiegati nella sanità pubblica, 30 mila circa nelle amministrazioni locali (comprese le Ipab, le Provincie e le Camere di commercio), 10 mila nelle funzioni centrali (tra cui Prefetture, Agenzia delle Entrate, Inps, Inail), 15mila nel terzo settore e circa 10 mila nella sanità privata.

Padovano classe 1966, infermiere, Roveron inizia la propria attività sindacale come delegato aziendale e rappresentante dei lavoratori nel 1990, per poi ottenere il distacco sindacale nel 2001. Nel 2005 è eletto segretario generale di CISL FP Rovigo, due anni dopo entra nella Segreteria regionale della categoria della Funzione Pubblica e nel 2014 diventa Segretario Generale di CISL FP Padova Rovigo rimanendo in carica fino a dicembre 2024, quando è eletto Segretario regionale di CISL FP Veneto raccogliendo il testimone da Marj Pallaro, alla sua guida dal 2012.  

Presente al Congresso anche il , che ha chiuso il dibattito della mattinata.

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Prima federazione del sistema Cisl Veneto a riunirsi per il proprio appuntamento congressuale, Cisl Fp ha dato così il via al percorso che nei prossimi mesi si snoderà nei Congressi delle varie categorie regionali e dei territori provinciali, portando il 15 e il 16 maggio all’assemblea regionale di Cisl Veneto.  

Sotto il titolo “Responsabilità e partecipazione”, il Congresso di oggi è stato anche l’occasione per definire le priorità e ribadire i diversi fronti di impegno per CISL FP Veneto, in risposta alle molteplici sfide: il mancato rinnovo del contratto per alcuni dei settori rappresentati; la cronica carenza di personale nella sanità e nei servizi pubblici – a fronte da un lato di un invecchiamento della popolazione che ha fatto aumentare i bisogni, dall’altro dell’impatto della crisi demografica sul ricambio generazionale dei lavoratori –, e con essa un forte problema di attrattività per molte professioni, in primis verso i giovani; la scarsa competitività del settore pubblico rispetto al privato, che chiede politiche mirate per garantire qualità ed efficienza ai servizi offerti ai cittadini; il bisogno di una riorganizzazione globale del sistema sanitario regionale anche alla luce delle riforme in atto, a partire dall’istituzione degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS); la necessità di un riordino delle Ipab, sollecitato ormai da molti anni; infine l’urgenza di campagne di sensibilizzazione e formazione specifica per gli operatori per prevenire le aggressioni nei confronti del personale sanitario nei luoghi di lavoro.

Presente al Congresso anche il , che ha chiuso il dibattito della mattinata.

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Sotto il titolo , il Congresso di oggi è stato anche l’occasione per : il mancato rinnovo del contratto per alcuni dei settori rappresentati; la cronica carenza di personale nella sanità e nei servizi pubblici – a fronte da un lato di un invecchiamento della popolazione che ha fatto aumentare i bisogni, dall’altro dell’impatto della crisi demografica sul ricambio generazionale dei lavoratori –, e con essa un forte problema di attrattività per molte professioni, in primis verso i giovani; la scarsa competitività del settore pubblico rispetto al privato, che chiede politiche mirate per garantire qualità ed efficienza ai servizi offerti ai cittadini; il bisogno di una riorganizzazione globale del sistema sanitario regionale anche alla luce delle riforme in atto, a partire dall’istituzione degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS); la necessità di un riordino delle Ipab, sollecitato ormai da molti anni; infine l’urgenza di campagne di sensibilizzazione e formazione specifica per gli operatori per prevenire le aggressioni nei confronti del personale sanitario nei luoghi di lavoro.

«In questa fase così delicata e di trasformazione per il pubblico impiego – spiega il segretario generale di Cisl Fp Veneto Michele Roveron –, la nostra priorità resta quella di essere vicini ai lavoratori e alle lavoratrici non solo sul versante delle tutele economiche, continuando a sollecitare la firma dei molti contratti rimasti ancora in sospeso, ma anche agendo al meglio come sindacato il nostro ruolo di attore protagonista nel disegno del necessario cambiamento del sistema. E ancora ci è chiesto di dare corpo a una nuova visione, che possa rispondere alle mutate necessità e aspettative dei giovani attraverso una modifica dell’organizzazione stessa del lavoro, in primis per le professioni sanitarie (medici, infermieri, operatori sociosanitari), immaginando anche l’introduzione della settimana corta». «Come organizzazione – conclude – ci siamo naturalmente dati anche l’obiettivo di implementare ancora di più la nostra presenza in occasione delle prossime elezioni dei rappresentanti sindacali, il prossimo aprile». 

Presente al Congresso anche il , che ha chiuso il dibattito della mattinata.

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Sugli Ambiti territoriali sociali, in particolare, si è soffermato il segretario generale di Cisl Veneto Massimiliano Paglini, intervenuto nel corso dei lavori: «Gli ATS rappresentano una grande opportunità perché possono generare alto valore sociale efficientando i servizi sociosanitari, e al contempo difendere competenze e ruoli di migliaia di lavoratori. E per attuare la riforma lo strumento più efficace sono le aziende speciali consortili non economiche, così come la realizzazione della vera partecipazione nella programmazione sociosanitaria, a partire da quanto già scritto nella stessa normativa regionale». Rispetto al tema dell’attrattività del settore del pubblico impiego Paglini ha ribadito: «Come CISL continueremo a essere impegnati per garantire condizioni sostenibili e dignitose per chi già lavora in Veneto o sceglierà di lavorare qui nei vari settori, a partire dalla pubblica amministrazione». 

Presente al Congresso anche il Segretario nazionale di CISL FP Maurizio Petriccioli, che ha chiuso il dibattito della mattinata.


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Presente al Congresso anche il , che ha chiuso il dibattito della mattinata.

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