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CISL FP Veneto. AIOP ARIS Sanità Privata e RSA. Mancato accordo! Sciopero nazionale il 22 maggio

2025-03-12 07:56

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CISL FP Veneto. AIOP ARIS Sanità Privata e RSA. Mancato accordo! Sciopero nazionale il 22 maggio

Una vergogna: nessun accordo dopo 13 anni senza contratto per le RSA e dopo 6 anni per la Sanità Privata. Riparte la mobilitazione: sciopero nazionale intera g

Dopo il mancato accordo in sede di conciliazione, le associazioni datoriali AIOP e ARIS continuano a condizionare l’avvio delle trattative per il rinnovo contrattuale alla copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni. La posizione è unanimemente espressa da tutte le organizzazioni sindacali confederali che insieme hanno così annunciando la mobilitazione nazionale per sbloccare il rinnovo del CCNL Sanità Privata e l’avvio della trattativa per un contratto unico delle RSA.Anche in Veneto ci si prepara alla partecipazione, alle mobilitazioni nei luoghi di lavoro ed alle assemblee, oltre alle quali   Verifiche fondamentali ed essenziali, non solo per tutelare chi lavora, ma anche per garantire la qualità del servizio agli utenti. Quello delle strutture sanitarie private accreditate è a tutti gli effetti, che integra il Servizio Sanitario Nazionale in base all’articolo 32 della Costituzione. Per questo motivo deve essere regolato da criteri chiari e vincolanti:, e stiamo chiedendo a tutte le regioni regole chiare sugli accreditamenti che li vincolino. Non ci fermeremo: AIOP e ARIS stanno scaricando il rischio d’impresa sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e, indirettamente, sull’intera collettività. Senza diritti e salari dignitosi, si mette a rischio la qualità delle cure e dell’assistenza.

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Le lavoratrici e i lavoratori della Sanità Privata e delle RSA incroceranno le braccia il prossimo 22 maggio. Dopo il mancato accordo in sede di conciliazione, le associazioni datoriali AIOP e ARIS continuano a condizionare l’avvio delle trattative per il rinnovo contrattuale alla copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni.

Una posizione inaccettabile, che non tiene conto dei diritti di oltre 200mila professionisti del settore, lasciati senza contratto da 6 e 13 anni.

La posizione è unanimemente espressa da tutte le organizzazioni sindacali confederali che insieme hanno così annunciando la mobilitazione nazionale per sbloccare il rinnovo del CCNL Sanità Privata e l’avvio della trattativa per un contratto unico delle RSA.Anche in Veneto ci si prepara alla partecipazione, alle mobilitazioni nei luoghi di lavoro ed alle assemblee, oltre alle quali   Verifiche fondamentali ed essenziali, non solo per tutelare chi lavora, ma anche per garantire la qualità del servizio agli utenti. Quello delle strutture sanitarie private accreditate è a tutti gli effetti, che integra il Servizio Sanitario Nazionale in base all’articolo 32 della Costituzione. Per questo motivo deve essere regolato da criteri chiari e vincolanti:, e stiamo chiedendo a tutte le regioni regole chiare sugli accreditamenti che li vincolino. Non ci fermeremo: AIOP e ARIS stanno scaricando il rischio d’impresa sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e, indirettamente, sull’intera collettività. Senza diritti e salari dignitosi, si mette a rischio la qualità delle cure e dell’assistenza.

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Dopo il mancato accordo in sede di conciliazione, le associazioni datoriali AIOP e ARIS continuano a condizionare l’avvio delle trattative per il rinnovo contrattuale alla copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni.

La posizione è unanimemente espressa da tutte le organizzazioni sindacali confederali che insieme hanno così annunciando la mobilitazione nazionale per sbloccare il rinnovo del CCNL Sanità Privata e l’avvio della trattativa per un contratto unico delle RSA.

Anche in Veneto ci si prepara alla partecipazione, alle mobilitazioni nei luoghi di lavoro ed alle assemblee, oltre alle quali chiederemo agli Ispettorati Territoriali del Lavoro di verificare che le strutture accreditate rispettino realmente i contratti collettivi, le condizioni di lavoro e i requisiti professionali del personale.  Verifiche fondamentali ed essenziali, non solo per tutelare chi lavora, ma anche per garantire la qualità del servizio agli utenti.

Quello delle strutture sanitarie private accreditate è a tutti gli effetti un servizio pubblico, che integra il Servizio Sanitario Nazionale in base all’articolo 32 della Costituzione. Per questo motivo deve essere regolato da criteri chiari e vincolanti: chi riceve accreditamenti e fondi pubblici deve garantire salari e diritti ai lavoratori e dotazioni organiche adeguate e alle stesse condizioni della sanità pubblica, e stiamo chiedendo a tutte le regioni regole chiare sugli accreditamenti che li vincolino.

Non permetteremo che il diritto al contratto sia ostaggio di un ricatto economico. Non ci fermeremo: AIOP e ARIS stanno scaricando il rischio d’impresa sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e, indirettamente, sull’intera collettività. Senza diritti e salari dignitosi, si mette a rischio la qualità delle cure e dell’assistenza. La dignità di chi lavora nella sanità privata e nelle RSA va difesa con forza ed è ora di dare un segnale chiaro alle controparti.

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Dopo il mancato accordo in sede di conciliazione, le associazioni datoriali AIOP e ARIS continuano a condizionare l’avvio delle trattative per il rinnovo contrattuale alla copertura integrale dei costi da parte di Ministero e Regioni. La posizione è unanimemente espressa da tutte le organizzazioni sindacali confederali che insieme hanno così annunciando la mobilitazione nazionale per sbloccare il rinnovo del CCNL Sanità Privata e l’avvio della trattativa per un contratto unico delle RSA.Anche in Veneto ci si prepara alla partecipazione, alle mobilitazioni nei luoghi di lavoro ed alle assemblee, oltre alle quali   Verifiche fondamentali ed essenziali, non solo per tutelare chi lavora, ma anche per garantire la qualità del servizio agli utenti. Quello delle strutture sanitarie private accreditate è a tutti gli effetti, che integra il Servizio Sanitario Nazionale in base all’articolo 32 della Costituzione. Per questo motivo deve essere regolato da criteri chiari e vincolanti:, e stiamo chiedendo a tutte le regioni regole chiare sugli accreditamenti che li vincolino. Non ci fermeremo: AIOP e ARIS stanno scaricando il rischio d’impresa sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e, indirettamente, sull’intera collettività. Senza diritti e salari dignitosi, si mette a rischio la qualità delle cure e dell’assistenza.

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